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annotazioni etiche

Annotazioni

ABBIAMO BISOGNO

Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.

Attenzione a chi cade,
al sole che nasce e che muore,
ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.

Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere,
rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio,
al buio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.

FRANCO ARMINIO


LA NOSTRA LUCE

La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.
E' la nostra luce, non il nostro buio, che ci spaventa.

Ci domandiamo: chi sono io
per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?
In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei figlio dell'universo!
Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi
in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.

Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.
Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell'universo che è in noi.
Non solo in alcuni di noi, in ognuno di noi.

E
quando permettiamo alla nostra luce di risplendere,
noi, inconsciamente, diamo alle altre persone
il permesso di fare la stessa cosa.

Quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza automaticamente libera gli altri.


dal discorso di NELSON MANDELA


INTELLIGENZE FLESSIBILI

... I più importanti formatori di dirigenti d'azienda hanno capito da tempo che una buona capacità di immaginazione è il pilastro di una buona cultura degli affari. L'innovazione richiede intelligenze flessibili, aperte e creative. La letteratura e le arti stimolano queste facoltà. Quando mancano, la cultura aziendale perde colpi in fretta.

Sempre più spesso, al momento dell'assunzione, i laureati nelle materie umanistiche sono preferiti a studenti che hanno avuto una formazione rigorosamente professionale, proprio perché si pensa che abbiano una mente più elastica e creativa.
Musica, danza, disegno e teatro sono le strade maestre del piacere e delle capacità di espressione. E per incoraggiarle non serve una grossa spesa. Anzi, un tipo di formazione basata sullo sviluppo della capacità di pensiero e di immaginazione di studenti e insegnanti potrebbe essere più conveniente, perché ridurrebbe il senso di anomia e la perdita di tempo che deriva dalla mancanza di impegno personale.

Come ha dichiarato recentemente la preside di Harvard, Drew Faust, "le persone hanno bisogno di
comprensione e di prospettive almeno quanto hanno bisogno di lavoro. IL PROBLEMA NON E' SE DI QUESTI TEMPI POSSIAMO PERMETTERCI DI CREDERE IN QUESTI OBIETTIVI, MA SE POSSIAMO PERMETTERCI DI NON CREDERCI".

MARTHA C. NUSSBAUM
docente all'Università di Chicago
(dal suo nuovo libro "Non per profitto", prossima edizione "Il Mulino")




GLI ERRORI DEL PENSIERO VELOCE
E LA FATICA DEL PENSIERO LENTO

Il primo è inconsapevole, intuitivo, istantaneo, emozionale, sintetico, automatico, poco faticoso. Il secondo è consapevole, analitico, deduttivo.
Chiede concentrazione e fatica.

La maggior parte delle nostre decisioni è frutto di pensiero veloce.
Molte si fondano su efficaci “intuizioni esperte”, e funzionano, MA...

Il pensiero di Daniel Kahneman, psicologo e Nobel per l'economia, da


RISORSE ESSENZIALI

I nostri sentimenti e il nostro senso estetico, risorse essenziali per la produzione creativa, si proiettano nel futuro solo se si rivolgono al bene dell'umanità. Insomma, tutte le funzioni organiche e psichiche si sviluppano in modo sano solo se implicano il sentimento sociale (...).

Forse arriverà un'epoca in cui il
sentimento sociale sarà spontaneo per l'uomo come il respiro. Nel frattempo possiamo cercare di comprendere questa evoluzione e insegnarla agli altri.

ALFRED ADLER
(da "Il senso della vita")


PREGHIERA (smisurata)

Dammi, o Signore, una buona digestione
e naturalmente anche qualcosa da digerire.
Dammi la salute del corpo
con il buon umore necessario per mantenerla.

Dammi un'anima che non conosca la noia,
i brontolamenti, i sospiri, i lamenti
e fa' che io non mi crucci
per quella cosa troppo ingombrante
che si chiama "io".

Dammi il senso del ridicolo.
Donami la grazia di comprendere gli scherzi
affinché abbia nella vita un po' di gioia
e possa renderne partecipi anche gli altri.

Amen

TOMMASO MORO



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